Centro di riabilitazione nutrizionale | Linee guida per l’identificazione delle frodi e delle ciarlatanerie nella cura del sovrappeso

Source: www.centrodiriabilitazionenutrizionale.it

Si, forse non è centratissimo per questo Blog eppure questo tipo di suggerimenti lo troviamo su mille e mille riviste, social, internet, sotto varie forme.

Mi sembra un bello spunto per pensare a quanti di noi sono attratti dal perdere peso in ogni modo e che, in questo gioco a demonizzare il sovrappeso, l’anoressia e tutto il corredo di informazioni e “siti civetta” trovano l’humus adatto.

Combattere l’anoressia sui social e coloro che ne tessono le lodi è un compito “sociale” … diffondete il concetto.

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Samsung aggiorna l’applicazione S Health, arriva la grafica in stile ‘Material’

Source: samsung.hdblog.it

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Scanner, software e stampa 3D per le nuove protesi oculari

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La perdita del bulbo oculare può essere generata da cause congenite, tumori maligni o da distruzioni traumatiche in grado di comprometterne funzione e struttura, con serie conseguenze sulla qualità della vita di chi ne viene colpito. Si tratta di una delle menomazioni più evidenti a cui da sempre la…)

Source: fai.informazione.it

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Physicians: Make your online presence a social one

shutterstock_203308630Tratto da Kevin MD e prima ancora da Doctor Blog, questo breve articolo rimarca l’importanza per il medico, di essere presente in rete, ma dice anche che essere nelle liste e avere un sito statico non è piu’ sufficiente.

Riferendosi al mercato USA appare sempre piu’ evidente che il paziente che naviga e quindi cerca medici e informazioni sanitarie adatte alle sue esigenze e interessi è colpito anche da altro.

Vuole percepire l’aura e l’attitudine sociale del sanitario per cui oggi, è il medico stesso ad essere interessato a fare un passo ulteriore verso il paziente sfruttando la dimensione Social della rete.

Con questo si intende che sulla base della nuova attitudine del paziente, il sanitario dovrebbe volersi far scoprire e conoscere professionalmente e umanamente (sempre in relazione alla professione). Questo vale per i pazienti e per i colleghi.

Andiamo verso un futuro in cui emergerà “dal gruppo” il professionista in grado di farsi “percepire” e apprezzare in rete prima ancora che dal vivo, nel proprio studio o ambulatorio.

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Digital Marketing Plan for Your Medical Practice

Marketing your medical practice online is becoming increasingly essential to insuring that your practice will attract new patients and thrive in the modern, digital age. After all, 35 percent of American health care consumers research medical issues online before calling their doctor and a growing number search for a new doctor online when they move to a new area. If you’re not present on the web and on social media sites, then you’re likely falling behind your competition. (Yes, practicing medicine should be all about helping people, but if they don’t know your practice exists, you’ll have no one to treat.)

Things to include in your digital marketing plan

1. Website. You website is… Continua a leggere

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RARE DISEASES AND SOCIAL MEDIA BRIDGES TO PATIENTS ACROSS THE WORLD

INTRODUCTION
1) Social media
The internet is one of the most important discoveries that changed many aspects of our daily
lives. Because of it, information is much more easily accessible, and communication is even
simpler. People across the globe can interact with each other, especially through social media.
Social media can be defined as “social interaction among people in which they create, share or exchange information and ideas in virtual communities and networks”. Social media has become present in nearly all aspects of our lives today. Social media is everywhere: almost all websites are linked to social accounts. Continua a leggere

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Quando carne e latticini saranno vegani – Wired

Dopo l’hamburger sintetico si lavora anche per avere latte, formaggio e pesce in provetta. Persino la pelle delle nostre scarpe, presto, potrebbe essere vera, ma vegan.

Source: www.wired.it

Sono anche d’accordo con una dieta “meat free”. Io stesso ho ridotto molto il consumo di carne e l’inquinamento delle nostre atmosfere, dovuto agli allevamenti animali e dei nostri mari, di cui ritroviamo gli effetti nel pesce, sono elementi che fanno meditare.

Tuttavia anche questa trasformazione-rivoluzione solleva non pochi quesiti in relazione alla “bioequivalenza” delle sostanze prodotte e, credo, una volta questa fosse appurata, dal punto di vista della produzione. Avremo “fabbriche di carne” e “fabbriche di latte e formaggi” e “fabbriche del pesce”.

Il cibo di origine animale, cosi’ prodotto, perderà forma? quale sarà l’estetica di questi piatti trans-gastronomici? che imp(i)atto avrà nella cultura del cibo?  😉

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Il menisco ricresce nel ginocchio grazie a stampa 3D e staminali

Il metodo ideato alla Columbia University. Realizzato uno stampo in 3D combinato con fattori di crescita che stimolano le staminali a ricostruire il tessuto, direttamente nell’articolazione. Testato sulle pecore. Non più rimozione chirurgica del menisco danneggiato, causa di dolore e articolazione poco ‘ammortizzata’: in futuro si potrà indurre l’organismo a ricostruirlo da sè con le cellule staminali, direttamente nel ginocchio. E’ questo l’orizzonte per i ricercatori della Columbia University che hanno già mosso i primi passi, realizzando con una stampante 3D un menisco in un polimero biodegradabile, in soli 30 minuti. Nella pubblicata su Science Translational Medicine, il supporto stampato è stato infuso con due proteine umane ricombinanti, impacchettate in microsfere. Una volta inserito nell’articolazione del ginocchio, il menisco 3D ha agito da stampo: le microsfere hanno rilasciato dei fattori di crescita e richiamato sul supporto biodegradabile le cellule staminali dell’organismo, capaci di ricreare il tessuto fibro-cartilagineo. Testata sulle pecore, la tecnica ha permesso la rigenerazione del menisco nell’articolazione in sole 4-6 settimane e a tre mesi dal trattamento gli animali sono tornati a camminare normalmente. Ora i ricercatori dovranno valutare se il tessuto ricostruito è duraturo e se il supporto biodegradabile può essere completamente smaltito dall’organismo.

Source: www.msn.com

L’uso della stampa 3D per creare un menisco con materiale biodegradabile che in 4-6 settimane possa essere sostituito da tessuto biologico è una idea geniale e che potremmo facilmente immaginare per altre localizzazioni come la catena degli ossicini dell’orecchio interno (mi lancio in questa ipotesi… non ho trovato articoli utili a confortare l’utilità e la plausibilità di una operazione del genere né so quali problematiche si debbano affrontare in quell’ambito).

 

Certamente è un’altro tassello alle possibili applicazioni della S-3D

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Ricerca: medicina rigenerativa salva soldati feriti e crea nuovi tessuti

Dal ‘Plasma expander’ alle potenzialità delle staminali adulte, tutte le novità della medicina rigenerativa in un congresso a Roma

Source: www.adnkronos.com

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Per curarsi basta un’app. E la malattia diventa social

Piattaforme Web. Sensori. Wearable. Per prevenire, diagnosticare, guarire. La Silicon Valley si butta sul business salute

Source: espresso.repubblica.it

Questo articolo è di gran lunga il piu’ completo che finora abbia letto, sull’argomento e descrive, l’intera gamma di App, Wearables e orpelli vari a disposizione della nuova “Generazione Healthy People”.

L’ articolo è esaustivo ma io l’ho letto con la fastidiosa consapevolezza dell’ingerenza legata alla possibile verifica e controllo sul nostro stile di vita.

Questo è, alla fine, una delle derive malvagie dell’uso dei wearables  e certo, una delle possibili evoluzioni, (cosi’ avviene già oggi nel mercato USA dominato dalle assicurazioni sanitarie private)  è l’uso di monitoraggi per premiare i virtuosi o mettere i “viziosi” in difficoltà.

La chiusura dell’articolo, peraltro, evidenzia il nocciolo della questione:

… ” Ma c’è un problema. Buccoliero sottolinea che non tutti i dispositivi producono dati affidabili. Per questo il Centro per la Tecnologia Medicale Mobile dell’Università di Stanford ha appena inaugurato un laboratorio il cui compito sarà proprio quello di stabilire degli standard qualitativi minimi per le informazioni biometriche, così da rendere gli strumenti wearable un aiuto valido per i medici, e non solo un’ossessione per i salutisti della domenica.”

Forse la cosa migliore è semplicemente essere salutisti della domenica, preferibilmente “non ossessionati”… ma tranquilli, sperando che a nessuno venga in mente di obbligarci a indossare nulla. Siamo davvero destinati a questo?

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Creata la pelle artificiale che ridona il tatto alle protesi

La pelle smart può sentire il calore e l’umidità

Source: www.diregiovani.it

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Trapianti facciali realizzati con la stampante 3D. Verso la Farmacoeconomia?

Le riproduzioni facciali stampate in tre dimensioni migliorano la pianificazione chirurgica rendendo l’intervento molto più breve

Source: www.fastweb.it

Nel campo della prototipazione rapida e della stampa 3D abbiamo imparato che lo studio pre-operatorio delle lesioni come, ad esempio quelle cardiache congenite, facilita la pianificazione e la comunicazione fra gli operatori per la scelta delle soluzioni migliori nella conduzione dell’intervento.

La stessa cosa succede in campo chirurgico ortopedico, nell’iter operatorio di fratture complesse e nella ricostruzione facciale. Non è infatti raro che l’iter di guarigione e recupero della funzionalità, in questi casi, duri diversi mesi con molti interventi chirurgici successivi e impegnativi per lo stesso paziente.

Da questo articolo traiamo, ancora una volta, informazioni sull’importanza della ricostruzione 3D nell’analisi della situazione e delle scelte operatorie con, tuttavia, enfasi sui vantaggi estetici e di riduzione dei tempi di intervento.

In termini farmacoeconomici potrebbe essere possibile, allora,  determinare il risparmio ottenuto dall’uso sistematico in fase  preoperatoria di prototipi 3D delle lesioni rispetto all’uso delle immagini 2D. A fronte di un aumento del costo in fase preoperatoria per la macchina e la realizzazione del prototipo 3D si contrappongono le riduzioni di costo legate ai diminuiti tempi operatori e alla migliore pianificazione.

Tutto questo ovviamente andrebbe provato, ma se la stampa 3D vorrà entrare nella routine di alcune procedure ( ed entrare nella catena del rimborso da parte delle assicurazioni e/o dei SSN) sarà un elemento cruciale per i produttori di stampanti, uscire dalla fase  pionieristica di alcune equipe e reparti e provare ad aumentare la presenza delle macchine 3D nei reparti convincendo le amministrazioni ospedaliere, sulla base di evidenze raccolte con studi farmacoeconomici e sperimentazioni controllate.

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Il Kardashian Index: impact factor sui social media (Twitter) per ricercatori

Se qualcuno se lo chiede..NON è Kim Kardashian... ;-)

Se qualcuno se lo chiede..NON è Kim Kardashian… 😉

Articolo originale di Tiziano Galli

Genome Biology è una rivista scientifica che ha un Journal IF di 10,2.

Il fattore di impatto (impact factor o IF in inglese e generalmente anche nella normativa e nelle procedure italiane) è un indice sintetico, di proprietà di Thomson Reuters, che misura il numero medio di citazioni ricevute in un particolare anno da articoli pubblicati in una rivista scientifica (Journal) nei due anni precedenti. Recentemente, è stato introdotto anche il 5-year Journal Impact Factor, basato sulle citazioni degli articoli pubblicati nei cinque anni precedenti. Questa misura viene utilizzata per categorizzare, valutare, comparare e ordinare le riviste scientifiche catalogate dalla Thomson Reuters stessa. (Fonte: Wikipedia Fattore di impatto)

Il concetto di IF è un elemento fondamentale per valutare il “peso” di una rivista scientifica e degli articoli in essa contenuti.

Permette di farsi un’idea dell’influenza della testata nel panorama delle pubblicazioni di settore e di confrontarla con altre, ed è per l’autore una misura della propria reputazione e dell’ istituto a cui appartiene o che guida (… è uno che pubblica su Lancet o NEMJ… per andare sul “popolare” in campo medico)

In tempi recenti i social media, e in particolare twitter, si sono tuttavia ritagliati un grande spazio attraverso la pratica di molti ricercatori di diffondere, attraverso di esso, i propri dati di ricerca gestendo, in questo modo e in forma spontanea, un Open Access, in cui il classico Peer Reviewing delle riviste a IF risulta completamente by-passato.

Il fenomeno e l’assenza del peer review, … Continua a leggere

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Fasotec, l’azienda giapponese che stampa organi umani e feti in 3D

Il Ceo: «L’ anno prossimo saremo pronti per i mercati esteri»

Source: www.ilsole24ore.com

Una volta facevi l’ecografia e ti portavi a casa l’immagine del tuo fetino!!

Fra un po’ potrai portarti a casa la stampa 3D, scegliendo fra tipo “secco” e tipo “umido” del bambino… o alla nascita farti fare la copia/ritratto del tuo neonato.

Vuoi mettere… il ricordo 3D del pargolo!

L’avesse avuta in mano il manager di Marilyn o Michael Jackson ‘sto aggeggio avrebbe fatto i milioni…. (ma non è detto…) e musei delle cere e feticisti esporranno e acquisteranno copie fedeli all’originale… tutte tempeschtate di diamanti!!

Il lucro sul copyright alla stampa 3D delle svariate riproduzioni possibili è un bel capitolo che forse qualcuno sta già cavalcando.

Non è questo il caso ma metti che il “pupetto” ti diventa un personaggio famoso! meglio portarsi avanti… dottore… fanne 3 copie per cortesia!!

Yuk!

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Attingere ai social media per studi comportamentali è facile ma carico di deviazioni

I dataset dei social media potrebbero promettere una grandiosa fonte di dati agli esperti comportamentali ma nascondono informazioni fuorvianti

Source: it.blastingnews.com

Il tema dei BIG DATA è estremamente complesso dal punto di vista dell’elaborazione. E’ affascinante per un ricercatore tuffarsi in questa gran mole di informazioni e fare inferenze a profusione.

Bisogna pero’ dire che esistono big data e big data prima di tutto. La quantità e la qualità del dato raccolto e immagazzinato, al netto dei “rumori di fondo” è un elemento sostanziale e rilevante. Pensiamo a quello che Apple raccoglie attraverso la piattaforma Healthkit.

Si tratta di milioni di individui i cui dati invadono i sistemi della Mela. Sapranno dimostrare di saper gestire e rendere disponibile tutta la massa di informazioni automaticamente registrata da iWhatch?

L’articolo qui riportato, invece, si occupa di social e dei dati comportamentali restando, quindi, piu’ sul versante “ascolto della rete” e twitter per esempio.

La questione non è per niente banale e fare ricerca o cercare informazioni analizzando i dati provenienti dai social e dalle “emozioni” e “comportamenti” degli utenti è complicato, pieno di BIAS, come si dice in ricerca (ovvero di elementi sistematici e metodologici di disturbo dei dati che vanno evitati, oppure, tenuti in considerazione) e soprattutto, non alla portata dei singoli.

Si tratta di un lavoro che necessita di grande sensibilità, conoscenze semiologiche e forse, anche questo non basta sempre.

Piccolo pensiero per un tema di grande spessore.

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Tumblr sorpassa Instagram, è il social network con la maggior crescita di utenti attivi – Wired

La crescita di Tumblr in utenti attivi supera Facebook e Instagram. Tra le app vince Snapchat

Source: www.wired.it

Facebook resta il social network più grande al mondo, ma la crescita di Tumblr in utenti attivi supera la sua, e quella di Instagram.

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PRIMAPRESS.IT – Non se ne parla più, ma il contagio da HIV è tuttora in corso

(PRIMAPRESS) MILANO – Non se ne parla più, ma il contagio da HIV è tuttora in corso. HIV Nonfermiamoci Al via un progetto di respiro nazionale per ria…

Source: www.primapress.it

L’HIV non è più considerato: non solo non è più trattato come un’emergenza, ma nemmeno preso in considerazione come malattia in sé. Semplicemente per l’opinione pubblica non esiste quasi più: non ne discute, non lo ritiene rilevante, non cerca più informazioni sul virus e soprattutto sulle forme di prevenzioni attuabili. …

…Un’analisi quali-quantitativa dell’interesse e delle conversazioni sul web legati alla tematica effettuata per HIVNonfermiamoci (Cohn & Wolfe – Novembre 2013/Novembre 2014) ha restituito una fotografia del grado di consapevolezza e di conoscenza delle tematiche legate all’HIV/Aids. Un primo livello di ricerca – realizzata cercando il trend delle ricerche fatte negli ultimi dieci anni con i termini HIV/Aids dimostra come la soglia di attenzione si sia ridotta in modo rilevante e quasi appiattita dal 2004 ad oggi…

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Trattamento aneurisma aortico con la stampa 3d – Stampiamoin3d.com

Una società americana sta mettendo a punto un nuovo trattamento dell’aneurisma aortico grazie alla stampa 3d.

Source: www.stampiamoin3d.com

La stampa 3D, si dice dappertutto, sarà la terza rivoluzione industriale…

Questo articolo, neanche troppo chiaro nella descrizione, suggerisce che le endoprotesi vascolari personalizzate soppianteranno quelle standard realizzate in vari modelli dalle aziente di medical device.

Sarà interessante vedere se l’abbinamento TC+stampa 3D in questo campo (e non solo) con personalizzazione delle endoprotesi, costringerà alla conversione aziende oggi leader.

Mi viene in mente la Kodak con le pellicole in radiologia e le foto, fallita per l’avvento della digitalizzazione o BlockBuster, scomparso dopo l’avvento del DVD prima e dello Streaming TV poi.

Quale sarà allora la “NETFLIX” (azienda passata appunto dal noleggio DVD allo Streaming) in questo campo, ovvero l’azienda che dimostrerà di saper cambiare e superare la minaccia posta della stampa 3D al settore?

Quando essa sarà tanto diffusa negli ospedali che le radiologie apriranno, a tutti gli effetti, dei FABLAB al servizio dei vari reparti?

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Tumore inoperabile rimosso grazie alla stampa 3d – Stampiamoin3d.com

Un bambino di 5 anni è stato operato da un tumore inoperabile grazie ad una copia del suo neuroblastoma riprodotta con la stampa 3d.

Source: www.stampiamoin3d.com

Questa volta la novità sta nell’aver riprodotto in 3D  il tumore  cerebrale usando due resine differenti, una opaca per i vasi e una translucida per il tumore. In questo modo si è potuto pianificare in fase preoperatoria una strategia efficace.

 

Caso, direi, estremamente interessante…

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Lenti a contatto smart con i Quantum Dot LED

I ricercatori della Princeton University hanno realizzato la prima stampante 3D al mondo che può fabbricare un QD-LED composto da cinque diversi materiali.

Source: www.webnews.it

Possiamo immaginare lenti a contatto trasparenti, magari correttive,  che si trasformano a seconda dei nostri bisogni in monitor televisivi o in strumenti a realtà aumentata?

Altro che i Google Glass!!

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