La medicina ai tempi di Facebook e i morti che camminano

Il 23 Aprile a Savona presso la libreria UBIK si svolgerà un incontro dal titolo “La medicina ai tempi di facebook”

Nell’annuncio riportato, sul sito di una testata territoriale, viene anticipato il razionale dell’incontro a cui partecipano rappresentanti locali della medicina…

L’incontro è a cura dell’ASSFAD, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici e dell’Ordine dei Giornalisti: «In un mondo nel quale gran parte dell’informazione non passa più attraverso i canali convenzionali della carta stampata o della televisione, ma si affida alla “condivisione” di notizie diffuse sui siti internet o sui Social Network, i temi di argomento medico o paramedico sono al centro dell’attenzione. Diete alternative, cibi miracolosi e altri killer, vaccini inutili o dannosi: temi medici particolarmente sensibili messi al centro di una critica che non si arrende neppure davanti alle basi scientifiche. E a volte dietro questa “controinformazione” massiccia si nascondono interessi pubblicitari».

Non me la prendo nello specifico ma rilevo che…

Ancora oggi nel 2015 …. siamo bloccati qui!!

… e il terrore corre sul filo… voi che non vi rivolgete ai medici e che seguite le chimere e le illusioni di internet… andrete incontro alla sfortuna e sarete dati in pasto al mostro…. che vi divorerà tuttiii!!

Beninteso, La rete è piena di porcherie e, paziente e medico sono tenuti ad equilibrare e confermare le informazioni di cui si vuole approfondire per salute personale il significato….

ma con razionali di questo genere si puo’ veramente pensare che il contenuto dell’incontro non sarà a sfondo terroristico o puramente paternalistico? che invece di parlare della parte positiva della forza non emergerà la Parte Oscura?

I presupposti non predicono nulla di buono…. e la solita broda sobbolle nel pentolone dello Sciamano… mi piacerebbe conoscere l’età media (geriatrica) dei medici relatori …

Sono prevenuto!! ma se ho ragione sono classici colpi di coda di una generazione obsoleta… come direbbe Grillo siete morti che camminano…

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Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
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2 risposte a La medicina ai tempi di Facebook e i morti che camminano

  1. Matteo Peirone ha detto:

    Invito tutti i lettori del Blog del Dottor Galli a visitare il sito : http://www.assfad.it
    (invito che ho anche privatamente già rivolto al Dottor Galli)
    Nel nostro sito potrete visionare i video dei nostri incontri di informazione e quelli dei concerti delle nostre “giornate” annuali. Nonché i nostri progetti che abbiamo sempre finanziato al 100% e “consegnato” in tempi brevissimi.
    ASSFAD è nata nel 2008.
    Siamo una Associazione “laica” : cioè non di medici , ma di liberi cittadini che si avvale di una qualificato comitato scientifico.
    Siamo una associazione che ha tra i soci: artisti, giornalisti, docenti universitari di Scienza della comunicazione, ingegneri, professionisti, semplici cittadini.
    Siamo un’Associazione di persone che ragionano con la propria testa e, proprio per questo, si pongono domande.
    Siamo una Associazione giovane e dinamica.
    E abbiamo la buona e democratica abitudine di organizzare incontri con il contraddittorio.
    Insomma un po’ il contrario di quanto il Dottor Galli teme e paventa.
    Vi invitiamo da ora al prossimo incontro che si terrà a fine maggio sul tema, scottante, della “Omeopatia : il dibattito è aperto”
    Distinti saluti

    Matteo Peirone Fondatore e presidente ASSFAD.

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    • Tiziano Galli ha detto:

      Gent.mo Matteo,
      la ringrazio per il commento. Ho preso in effetti spunto dal razionale dell’incontro trovato in rete per avanzare il timore che affrontando questi temi si scada nel terrorismo anti-rete.

      Spesso succede di rifugiarsi nella critica aprioristica e nelle paure per non affrontare il vero valore aggiunto della rete in medicina. Quello della partecipazione alle community e/o (ancora meglio quando accade) dell’impegno diretto del singolo medico nella creazione e nella ricerca di contenuti utili al proprio paziente.

      Mi auguro che il mio articolo sia servito a cambiare in senso “positivo” il contraddittorio dell’incontro sul rapporto paziente/informazioni-mediche-su-Internet o da rinforzo alla presenza di medici e giornalisti illuminati.

      Cordialmente

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