“Troppa medicina fa male”: appello a medici, pazienti e giornalisti

Domani a Roma un convegno della Casagit per avvertire dei pericoli legati a un’eccessiva medicalizzazione. E una raccomandazione ai media: “Più attenzione nell’informazione sanitaria”

Source: www.lastampa.it

Difficile riuscire a definire di chi è la colpa di una situazione tanto complicata. Ognuno tira un po’ dalla sua parte anche se, alla fine, si va sempre a finire a buttare benzina sui farmaci mentre probabilmente gli sprechi maggiori nella sanità stanno da altre parti, certamente la diagnostica costa moltissimo.

Apparteniamo ad una fase storica in cui prevale l’emotività e soprattutto all’Italia che nello scatenamento mediatico è pari solo a se stessa.

La medicina difensiva esiste ma… credo  che dietro alla mole di esami prescritti ci siano soprattutto il dominio della diagnostica sulla clinica e l’ insicurezza professionale.

I giornalisti hanno grandi responsabilità nell’ingigantire le situazioni e a renderle “redditizie” e io credo che i Social, alla fine, siano ancora un pretesto o semplicemente una cassa di risonanza per i media tradizionali che nella gestione dell’emozione sono centrali e fungono da traino.

Se la notizia proviene dai social sono i media tradizionali (TV, Radio e Giornali) a farne titoloni e scatenare le masse. Quando il titolone parte dal media tradizionale i social non fanno nient’altro che “prolungare” l’onda mediatica che nei media classici ha vita piu’ breve.

In ogni caso mi sembra che i Social non spostino gli equilibri piu’ di tanto mentre, al contrario, sono guidati Ad Hoc dalle stesse fonti emittenti. Le testate cartacee, le radio e le TV hanno versioni Online e bottoni social proprio per questo motivo.

Certo bisognerebbe recuperare il buonsenso generale e i protocolli… ma chi è veramente in grado di farlo? quasi nessuno vuole veramente (o può) tornare indietro…  a meno di non urlare VOGLIO SCENDEREEEE  da questa giostra che non si ferma…. se salti ti spiaccichi. Puoi solo urlare… e ti sgoli!

See on Scoop.itSocial Media, Medici, Medicina e Stampa 3D

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Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
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