Medico Digital Sapiens – Il Medico Blogger e il suo ruolo in rete

shutterstock_109298093 copiaArticolo originale di Tiziano Galli

Pubblica Twitta Blogga è il bel convegno di cui abbiamo già trattato su questo Blog (Nell’era dei social c’è bisogno di mediatori? Vai avanti tu che mi vien da ridere…), tenutosi il 2-3 di ottobre a Padova (vai agli storify), sulla comunicazione scientifica in generale e il peer review nel mondo accademico.

Tommaso Dorigo, autore del Blog Science 2.0, ha giustificato molto bene e spiegato alla platea due aspetti interessanti dell’attività del Blogger scienziato. Quello della responsabilità verso il proprio ruolo di divulgatore scientifico e verso il lettore. Quindi la difficile relazione che corre, talvolta, fra il Blogger e i propri Peer rispetto al diritto di riservatezza di dati appena pubblicati.

L’esempio classico è quello… di uno studio “fresco fresco” che il Blogger scienziato/collega (ancor più se autorevole) “Pubblica, Twitta e Blogga” prontamente rovinando la festa al legittimo autore prima che questi riesca legittimamente ad esporlo, per esempio, in un consesso.

Che ffai? mi rovini la festa?…brutto s…

Il fatto è che il secondo aspetto è la conseguenza del primo.

Se sei un autore indipendente e autorevole, la responsabilità di pubblicare/commentare ti spinge a farlo, PUNKT!

Possiamo discutere sull’opportunità di farlo sempre e comunque, ed epurare il discorso dalle piccole vendette personali o da una aggressività e arroganza di stampo giornalistico che nella interpretazione del ruolo di Blogger da parte di Dorigo si è intravista chiaramente. Detto questo…

…Il BLOGGER è un MEDIA, qui sta il succo del discorso e quando si verifica il caso, non deve porsi troppi dubbi sul “pubblicare” ma piuttosto sulla “bontà e la correttezza di cio’ che pubblica”. Il Blogger risponde a se stesso e al suo pubblico, nei limiti di una buona linea ed etica editoriale.

Venendo ai Medici in rete, si fatica a vederli in veste di Blogger, nel senso che sono molto rari. Una buona parte di essi va in rete per aggiornarsi (secondo dati recenti americani il 61% frequenta la rete settimanalmente per propri scopi professionali). Una certa quota di medici la presidia comparendo nei siti di rating come studio medico e fornitore di servizi. Altri sono divulgatori e/o scrivono sui giornali per il grande pubblico.

Non conosco, di lingua italiana – ma qui ammetto la mia ignoranza e chiedo aiuto sincero al pubblico per esserne informato, poichè so di essere in difetto – casi evoluti come quelli di Kevin Pho – @Kevinmd, Bertalan Meskò – @Berci e Matthew Kats – @Subatomicdoc, tre esempi paradigmatici di medici che hanno costruito una solida immagine di Blogger e di collettori di risorse/articoli medici in rete.

Si tratta di medici che parlano, principalmente ai medici, che si fanno tramite con una autorevolezza ed una indipendenza assoluta, presso i propri peer e anche ovviamente presso tutto il pubblico che li legge.

La categoria dei Medici Blogger, non necessariamente nella forma interpretata dai 3 autori citati, rappresenta allora quella piu’ evoluta di medico in rete (che io ho scherzosamente definito “medico digital sapiens”), rispetto al medico, semplice navigatore e operatore prettamente passivo online.

Quella del Medico Blogger, peraltro, è una grande opportunità anche per le aziende farmaceutiche. Seguendo l’idea che il blogger è un media in grado di interpretare il suo ruolo in modo assertivo, cosi’ come delineato da Dorigo, egli saprà sfruttare la propria  indipendenza e autorevolezza al servizio dei colleghi e della platea, facendosi tramite e interprete degli studi e delle opinioni.

Compito e obiettivo delle aziende sarà quello di identificare e sfruttare questi influencer per rinforzare, anche attraverso di loro, il proprio valore e i protocolli di studio. In mancanza, favorirne la crescita coinvolgendo le nuove generazioni di medici e/o la formazione universitaria, nella creazione di una figura autorevole (e quindi “non prezzolata” o compiacente).

E’ loro compito, inoltre, “salvaguardare” l’informazione scientifica sui propri studi e prodotti presso gli Influencer e le Community che sempre piu’, in futuro, popoleranno il Web.

Oggi le aziende, convinte e attratte dalla democraticità della rete, sono molto preoccupate su come accreditarsi presso il paziente, anche in completa autonomia. Se pure legittima, la via diretta, anche in base alle limitazioni autoimposte o imposte dalle regole rischia di essere poco efficace e autorevole.

Creare una strategia di comunicazione, spostandola dal pubblico al MEDICO MEDIA che rappresenta la nuova frontiera dell’aggiornamento in rete fra peer, è invece credo, un nodo centrale dell’approccio di comunicazione sul WWW.

Conoscete in Italia, o chi considerate sia, in lingua italiana, “Influencer” alla stregua di  quelli che ho citato nell’articolo? fatemelo sapere nei commenti…

Tiziano Galli
Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.

Annunci

Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
Questa voce è stata pubblicata in Medicina e Social Network e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...