Nell’era dei social c’è bisogno di mediatori? Vai avanti tu che mi vien da ridere…

Articolo originale di Tiziano Galli

Pubblica Blogga Twitta“Pubblica, Twitta, Blogga” è un convegno tenutosi a Padova il 2-3 ottobre nell’ambito del Master in Comunicazione delle Scienze dell’Università. Le due giornate, moderate da Cristina Rigutto (@cristinarigutto) e Leopoldo Benacchio (@scienzaltro) sono state trasmesse in diretta Live Streaming (su You Tube 1, 2, 3)  e vissute in diretta via Twitter (#socialpeer).

Il convegno è stato per buoni tratti influenzato dalla presenza sottominante di un “fill rouge”, quello delle “bufale” nella scienza.

L’intervento di Sylvie Coyaud del Parco delle Bufale – Oggiscienza ha acceso la miccia e dato fuoco alle polveri della contaminazione. Su un terreno fertile come quello universitario che vive di pubblicazioni è, quindi, emerso dirompente il tema in molte sue sfaccettature e protagonisti. Truffe scientifiche e cattiva ricerca si sono a tratti confuse e rincorse con incursioni in ambito medico.

Di più specifico interesse del blog, Eugenio Santoro ha parlato di Social Media e Open Science e il tema del reclutamento dei pazienti nella ricerca clinica.

E’ stato un bel convegno in cui sono emerse l’insicurezza e la debolezza del rapporto “comunicazione/divulgazione scientifica – social”; l’etica, la correttezza e la responsabilità dello scienziato (e dello scienziato Blogger) nei confronti della propria categoria e del pubblico. Quindi l’importanza e il ruolo dei mediatori, giornalisti o scienziati, nei confronti del pubblico e purtroppo, secondo me, anche il paternalismo dello scienziato-giornalista-medico nei confronti del lettore indifeso e del pubblico di lettori dei social.

Indubbiamente nella discussione, al centro di molti distinguo e al netto del classico “benaltrismo”, il ruolo del mediatore è quello che molte categorie, in rapporto ai social – questo cattivone!! – attribuiscono agli altri e che spesso non vogliono presidiare.

Il compito sembra improbo e ingrato ma, a mio modo di vedere, rimane non molto diverso da quello che va comunque fatto nel mondo reale e sulla carta stampata.

Il punto cruciale, oltre al refrain della qualità dei contenuti online, è proprio quello della mediazione culturale. Parlando di qualità dei contenuti, già oggi – a maggior ragione in futuro – il cyber lettore/consumatore di notizie, puo’ trovarne di ottima e  con sempre maggiore dimestichezza e consapevolezza, dimostra di saper scegliere ciò che di buono e cattivo, il web offre nel campo dei suoi interessi.

Rimane l’altra parte della diatriba, perciò, chi debba prendersi carico della mediazione, offrire una spalla o cercare una via per sconfiggere o ridurre i danni delle bufale maggiori. Quelle pericolose per la salute pubblica o le tasche dei consumatori, ampiamente smascherate risapute e truffaldine.

Personalmente, senza troppa originalità, credo alcune figure istituzionali di riferimento ed esperti della materia come i Ministeri, le Società Scientifiche, gli stessi Scienziati fra pari. I Giornalisti e i Magistrati in un lavoro di buon senso e responsabilità. Senza questo lavoro quotidiano rimangono totalmente sprotetti il mondo civile, i media tradizionali, la vita di relazione stessa, prima ancora che i social, mera cartina di tornasole della Società.

Per quanto attiene alla medicina il singolo medico/sanitario (o il presidio di cura), mediatore per eccellenza, deve essere messo al centro delle strategie di comunicazione con il cittadino (o scendere in campo direttamente).

Con il paziente sempre più sensibile ai temi della salute e alla perlustrazione della rete, bisogna che egli superi ogni rigidità e si faccia promotore attivo di un ruolo di supporto e aiuto alla interpretazione delle informazioni, entrando a far parte dell’ iter di conoscenza che il malato intraprende, magari attraverso il web, riguardo la propria condizione o i temi della salute, .

Le bufale insomma dilagano e possono assumere dimensioni e caratteri inaspettati. Vedi il fenomeno dell’ autopubblicazione su Amazon e gli ebook su Ebola.

Cyber-venditori-di-unguenti-miracolosi scrivono e la gente crede, si condiziona e si angoscia; vecchio il copione, moderni gli strumenti di diffusione. La sostanza non cambia; solo l’economia di scala.

Non emerge invece ancora, su comprovate falsità e cito classicamente quella di Autismo e Vaccini (o Stamina, Di Bella etc) che periodicamente fanno danni – e fanno vendere migliaia di copie ai giornali –  una precisa strategia istituzionale di ascolto della rete per la prevenzione di crisi della comunicazione e di controllo (giudiziario?) che ponga fine a certi fenomeni di propagazione incontrollata di falsità nella ricerca e nelle notizie.

Cosa ne pensate?
Tiziano Galli
Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.

Annunci

Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
Questa voce è stata pubblicata in Medicina e Social Network, twitter e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Nell’era dei social c’è bisogno di mediatori? Vai avanti tu che mi vien da ridere…

  1. Pingback: Medico Digital Sapiens – Il Medico Blogger e il suo ruolo in rete | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...