Ice Bucket – deriva memetica e comunicazione sanitaria

Articolo originale di Tiziano Galli

Siamo abituati ai Tormentoni Estivi. Come Vamos alla Playa(1983) dei Righeira[Youtube; Wiki] e la Macarena(1993) dei Los del Rio[Youtube; Wiki] che appartengono alla mia generazione.

“Un tormentone sarebbe “un’unità auto-propagantesi” di evoluzione culturale e si potrebbe considerare un meme, cioè un elemento di una cultura o civiltà trasmesso da mezzi non genetici, soprattutto per imitazione”

I meme sono dentro di noi. Una barzelletta è un meme, una filastrocca, una canzone…. molte cose ancora possono esserlo o diventarlo…i selfie, le faccine meme… il “mi consenta“di Berlusconiana memoria …

L’attrazione per il bizzarro e la deriva memetica vengono potenziate in modo definitivo da internet tant’è che recentemente abbiamo assistito a veri e propri fenomeni imponenti di partecipazione sociale, come gli Harlem Shake del 2013

Ora, nel 2014 abbiamo assistito alla potente propagazione in rete del fenomeno degli Ice Buklet Challenge.

Intendiamoci, le raccolte fondi e le campagne di solidarietà a favore delle Associazioni e della ricerca medica sono sempre esistite. Forse in questo caso, l’elemento di novità sta nell’aver legato una causa densa di significato come la ricerca medica al “vuoto pneumatico” generale e indistinto di un gesto goliardico.

L’Ice Bucket Challenge, caricato di spirito e furore imitativo ha fatto raccogliere, negli USA, una cifra prossima ai 100 Mio USD. In Italia cifre difficilmente immaginabili altrimenti per questa patologia (si parla di 300.000 – 400.000 EUR). Tutto questo per la  Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) che ha una incidenza rara, una sopravvivenza breve e un “peso” e importanza ben inferiore a quello di altre cause, a priorità ben maggiore e per cui la raccolta fondi è una tradizione, come la ricerca sul cancro, o piu’ diffuse come la Malaria o le Malattie Cardiovascolari.

Una posizione critica sulle priorità mascherate dall’Ice Buklet, ben espressa e circostanziata nei numeri, l’ho trovata in questo articolo a cura di Janice Boughton.

Sono felice per le Associazioni legate alla SLA e ancora di piu’ se i soldi saranno usati bene (per la ricerca o per alleviare le conseguenze di una malattia terribile). Vanno sottolineate, nel contempo la varietà di posizioni critiche e le diverse percezioni di un fenomeno che ha avuto grande diffusione social tramite video (2,4 Mio in 2 mesi su You tube), ma che è stato grandemente amplificato dai media tradizionali (stampa e TV in primis).

Alla fine, la causa della propagazione, ovvero la donazione legata alla SLA, è rimasta sullo sfondo o è sparita nella percezione di massa. Il mezzo si è trasformato nel fine, a favore del gioco, nel turbinio e nella curiosità di assistere alla passerella di personalità che hanno accettato il challenge.

Il meccanismo originale di svolgimento si è modificato*. E poi ancora, le molte posizioni emerse, legittimate da varie personalità di spicco o di normale sensibilità popolare.

Chi ha criticato lo spregio verso un bene prezioso come l’acqua, chi ha sottolineato che l’Ice Buklet ha “drenato” risorse destinate ad altre cause (…dono per la SLA e quindi non dono piu’ per il Cancro per esempio ndr). Chi non ha accettato di sottoporsi al challenge per via della ricerca sugli animali finanziata con le donazioni o perchè critico verso la possibilità di finanziamento ai grandi gruppi farmaceutici.

Sono dell’idea che l’informazione sanitaria in sé e quella sulla SLA in particolare, non abbiano tratto particolari vantaggi da tutto questo battage e che sia stata buttata “fuori dal ring”. Abbiamo assistito a un fenomeno planetario divertente ma che non ha saputo suggerire niente di nuovo o di utile e sfruttabile per il futuro.

E’ stato, invece, in gran parte spolpato – a proprio favore – dalle varie istanze della comunicazione (e dal non profit). Quindi una cavalcata fine a se stessa che ha di fatto slegato la comunicazione al suo contenuto di riferimento. Certo, si è nel contempo resa partecipe tanta gente che pero’ ha finito per violentare il messaggio d’origine rendendolo vuoto e inutilmente competitivo… o autocelebrativo.

Vabbeh… forse sono un po’ trombone e moralista ma “è agghiaggiandeeee” (altro meme … quanto mai appropriato) immaginare la prossima trovata, qualora l’Ice buklet fosse solo l’inizio di una serie di fenomeni imitativi  sui temi della salute…

Comincio io e lancio la campagna “Hammer Thumb Challenge” di ispirazione Fantozziana…… potrebbe funzionare… 2,4 milioni di martellate sulle dita in 2 mesi… e gli ortopedici ringraziano!! 😉

*Entro 24 ore dall’essere nominato il partecipante deve registrare un video di se stesso in continuo. Annunciare di accettare il challenge (la nomina), versare ghiaccio nell’acqua in un contenitore, sollevarlo e versarselo in testa. Successivamente, nominare altri (3) a fare la stessa cosa. La decisione di effettuare la donazione, compiere l’Ice Bucklet o fare entrambe le cose varia. In alcuni casi la cifra da donare era variabile (10 USD con Ice Buklet e 100 USD se si rinunciava). In altri casi la donazione, piu’ o meno dichiarata, era comunque associata all’Ice Bucklet…

Tiziano Galli

Creative Commons License

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.

Annunci

Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
Questa voce è stata pubblicata in Medicina e Social Network e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...