Healthkit, Sima… la nuova era delle piattaforme AppSanitarie

Articolo Originale di Tiziano Galli

Prendo in prestito il passaggio di un articolo del 3 Giugno apparso su Malditech del Corriere Online

….Quali sono state le novità più significative della Wwdc 2014? Andiamo in ordine

HEALTHKIT
HealthKit è il nome dell’applicazione iOS (sui dispositivi comparirà semplicemente come “Health”) che servirà a raccogliere tutte le informazioni relative al proprio stato fisico. Passi fatti durante una giornata, ore di sonno, l’indice di massa corporea, calorie consumate ma anche battito cardiaco, pressione, livelli di zucchero e ossigeno nel sangue, etc. Dati che arrivano direttamente dall’iPhone (dalla versione 5s ha un processore che si occupa proprio di registrare i movimenti del corpo) oppure da altri accessori certificati. Nike (con la sua app Nike+) è la prima a rispondere all’appello. Ma sul mercato ci sono centinaia di apps, apparecchi medicali o per il fitness compatibili con iOS. Apple punta ad aggregarli in un unico ecosistema. Un’unica piattaforma in diretta concorrenza con rivali quali S Health di Samsung. Apple può contare sulla forza di 800 milioni di iDevice (500 milioni di iPhone, 200 di iPad e 100 di iPod Touch). Alcune decine di strutture cliniche statunitensi hanno già sposato HealthKit. I medici potranno ricevere una notifica sul telefono quando l’app di uno dei loro pazienti rileva valori anomali (la pressione, ad esempio). L’obiettivo è rafforzare l’approccio preventivo ai trattamenti sanitari. Oltre a creare un nuovo mercato dal valore potenzialmente enorme. Ai dati raccolti da  HealthKit dovrebbe contribuire anche il fantomatico iWatch, l’orologio intelligente di Apple. Qui a San Francisco non si è visto però: potrebbe debuttare in autunno insieme all’iPhone 6 o in un evento a se stante…

L’interesse che negli ultimi tempi hanno suscitato i Wearables e le applicazioni per il fitness e benessere, nel pubblico dei consumatori ha scatenato gli sviluppatori e i produttori nel proporre soluzioni e device di vario tipo.

Con l’annuncio di Healthkit di Apple e il corrispettivo Sima di Samsung appare chiaro che la registrazione e organizzazione dei dati sanitari, in relazione al fenomeno dei Big Data, giocherà un ruolo da protagonista nei prossimi anni.

Tuttavia, se nel caso del benessere parliamo di un utente interessato al suo stato fisico, attento a monitorare le sue performance e qualche parametro specifico a suo piacimento, nel caso delle piattaforme sanitarie come Healthkit, lo dice la parola stessa, andiamo in una direzione un po’ diversa.

Gli interessi sono maggiori e coinvolgono non solo il soggetto/paziente ma anche il suo curante o il centro di cura. I risvolti pratici prevedibili per Healthkit e  Sima,  mostrano uno scenario futuro con implicazioni piu’ complesse e delicate, per alcuni aspetti, di un semplice ausilio Fitness per tenersi in forma.

Era prevedibile che la presenza di tante App della Salute, differenti e multiple, avrebbe fatto sorgere l’idea di creare un contenitore. La nascita di due piattaforme in competizione è un elemento positivo anche se mi permetto di fare alcune considerazioni che mi sembrano importanti e che magari qualche lettore più esperto e tecnico di me vorrà, spero, commentare ulteriormente.

SISTEMI OPERATIVI (SO): La contrapposizione fra Samsung e Apple ci porta a fare considerazioni sull’esempio rappresentato dai due SO protagonisti. Android è un SO multimarca ed è declinato sul mercato in molte versioni e su molti device differenti.

Questa variabilità, in termini anche di processori, come influenza, sul piano dell’affidabilità (riproducibilità delle metriche registrate) una App, magari la stessa, installata su device diversi?

iOS di Apple è, all’opposto monomarca, possiede una variabilità hardware minore e versioni limitate, un sistema di aggiornamenti ben orchestrato e un iter di approvazione delle App più rigoroso (e più garantista). Sembra quindi partire meglio.

Con molti altri sistemi operativi, anche recenti (come Tizen di Samsung) e la nascita prevedibile di nuove soluzioni, come sarà possibile garantire l’utente sulla sicurezza delle misurazioni e dei risultati?

ORGANISMI REGOLATORI: La seconda considerazione è la conseguenza del tema precedente. Il punto cardine per il successo e l’accettazione delle piattaforme (che misurano e registrano parametri vitali e metriche correlate alla salute) è soprattutto rappresentato dalla affidabilità e riproducibilità dei dati rispetto ai gold standard (ovvero alle procedure già approvate e di riferimento). Un dato di pressione sanguigna (o una serie di dati continuativa) per esempio, registrato e scaricato con una App non validata e approvata, rischia di fare gravi danni dal punto di vista medico e di risultare un giocattolo. Comunque inibito e superato dalle metodiche  tradizionali.

E’ fondamentale, per la credibilità e accettazione (da parte del medico soprattutto), che piattaforme come Healthkit e Sima siano garanti dell’approvazione di cio’ che contengono presso gli organi regolatori di riferimento. In USA la FDA (Food And Drug Administration), in Europa l’ EMEA (European MEdicine Agency).

Dalle notizie pubblicate sembra per esempio che Samsung, per Simband (che è il prodotto/braccialetto indossabile a cui è abbinato il software/piattaforma SIMA), non tenga in gran conto l’approvazione FDA delle sue funzioni, demandando questo aspetto a terze parti e quindi agli Sviluppatori. Questa scelta potrebbe minare alla base la propria reputazione e credibilità.

Grandi centri di cura (es. Mayo Clinic) che vogliono adottare sistemi di monitoraggio per i propri check up e misurazioni si faranno certamente condizionare dagli aspetti regolatori, in realtà strategici, nel caso della Salute e forse meno in quello Fitness e/o Benessere.

PRIVACY: Infine, io credo al ruolo delicato che, in questo contesto, potrebbe giocare l’elemento privacy  in un sistema sanitario come quello US, basato sulle assicurazioni private, nel limitare l’adozione delle piattaforme sanitarie. Fattore già in grado di limitare il successo delle cartelle cliniche Online qualche anno fa.

Gli attori in gioco dichiarano che non faranno uso dei dati raccolti in piattaforma ma la paura che qualcuno delle assicurazioni private possa accedere ai dati del paziente o che questi possano essere ceduti dalle piattaforme a terzi per fini commerciali o ispettivi, potrebbe rallentare l’accettabilità del sistema.

Questo, tuttavia, potrebbe non essere un tema. Una piattaforma di dati sanitari è un ausilio che puo’ agevolare un controllo o una visita ambulatoriale e costituire un proficuo collegamento a distanza fra medico e paziente. A patto che sia riproducibile, affidabile e validato e che le metriche misurate siano semplici e utili, in grado di aiutare il medico nei suoi processi decisionali.

L’ultimo commento che mi viene è che lo smartphone è sempre più destinato a “viverci addosso”. Non è difficile andare con la fantasia a ipotizzare in futuro l’adozione di chip sotto pelle ed elementi di controllo ben piu’ invasivi della nostra sfera privata.*

Questa prospettiva, mi inquieta un po’ ma, probabilmente, è il nostro futuro… e non solo nell’ ambito della salute.

Siete d’accordo?

*= vi invito a guardare il terzo episodio della prima stagione di  Black Mirror – Ricordi pericolosi. (Ing. “The entire History of you”)   Ambientato in una realtà alternativa, dove la maggior parte delle persone ha un ‘grain’ impiantato dietro l’orecchio, che registra tutto ciò che si fa, si vede o si sente. Ciò permette ai ricordi di essere riprodotti davanti agli occhi di una persona o su uno schermo attraverso un processo conosciuto come ‘re-do’….

Tiziano Galli
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Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
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