Loveability: Assistenza sessuale per disabili

Articolo Originale di Tiziano Galli

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Grazie a Melog, di Gianluca Nicoletti su Radio 24 (qui la sezione podcast), che il 25 Aprile ha trattato l’argomento, ho scoperto il lavoro in rete di Maximiliano Ulivieri, in particolare quello dedicato all’assistenza sessuale per disabili e il blog di loveability.it .

Un tema quasi non affrontato e poco discusso. Vivo in Svizzera e qui la figura dell’assistenza sessuale esiste  da diverso tempo senza che peraltro ne abbia mai avuto piena consapevolezza. La maggiore richiesta e assistenza sembra essere oltre Gottardo.  

L’ argomento non rientra a pieno nel blog ma il mio vuole essere un, seppur piccolo, tributo a Max e a questo tema che mi ha coinvolto. Dal mio punto di vista resta da sottolineare il valore della rete e di internet per un disabile*, significativamente maggiore che per un ‘Abile’. Fra i risvolti immediati, quello della opportunità di relazionarsi senza l’obbligo di dover esporre e interporre la propria disabilità almeno finché non lo si decide.

A tal proposito, sempre sul Blog di Max, ho letto questo articolo che mi ha davvero colpito per il disincanto e le riflessioni che ha generato in me. Un argomento, quello della disabilità a cui sono legato da ricordi soprattutto infantili ma che, in tema di sessualità, non avevo mai considerato cosi’ a fondo.

Vivere costantemente nella normalità ti fa rubricare la sessualità fra le dimensioni liberamente accessibili e che si soddisfa attraverso la libera scelta o grazie alla libera casualità. Tutto questo, invece, nel caso della disabilità semplicemente non è e, peraltro, non trova adeguata soddisfazione e soluzione attraverso l’uso di prostitute.

Ecco allora che la figura dell’Assistente Sessuale per Disabili assume un ruolo di grande significato. E’ una figura che necessita di una formazione specifica, al netto di una sensibilità e predisposizione naturali. Una figura necessaria in una società “culturalmente avanzata” e un tabu’ da superare a livello civile e politico, senza mezzi termini e a gran voce.

Spero con questo mio post, piccola goccia nel mare, di aver potuto contribuire, alla diffusione della causa importantissima dell’assistenza sessuale per disabili.

Non siete d’accordo con me sull’importanza del tema?

*= L’associazione dei termini Internet e disabilità potrebbe qui generare, d’emblée, un sottile paradosso. Il termine disabile non è sinonimo di paziente professionista o permanente. Un disabile, quindi, al netto delle difficoltà di accesso alla rete o di specificità individuali, puo’ vivere internet con uguali e migliori prerogative rispetto a tutti gli altri. Proprio per questo l’argomento non rientra nel tema Internet e pazienti, classico di questo Blog ;-).

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Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
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