Stampa 3D, Medicina e le tracce di Pollicino…

Articolo Originale di Tiziano Galli

Le stampanti 3D rappresentano la NUOVA (TERZA) RIVOLUZIONE INDUSTRIALE.

Gli indizi che abbiamo, in campo medico, sono ormai come le mollichine di Pollicino. Tracciano nella notte, rappresentata da un quadro convulso e complesso, chiari riferimenti e un percorso sicuro che ci fa credere sempre di piu’ in questa grande tecnologia.

Già oggi alcune aziende integrano parti originali dei propri Equipment con pezzi costruiti in Stampa3D . Moltissimi sono, inoltre, gli esperimenti e le esperienze di realizzazione in stampa 3D di nuovi Medical Device; dalle valvole cardiache alle protesi ortopediche; dagli organi (PolmoniTracheaCuoreRene, Pelle) ai tessuti, utilizzando biostampanti 3D (12, 3); fino ai circuiti “stampati” in 3D per il monitoraggio cardiaco delle aritmie (1, 2) su membrane biocompatibili.

La tecnologia 3D è stata applicata indirettamente per risolvere problemi di aritmia nei bambini, di ingessature ortopediche, per la costruzione di esoscheletri e protesi e arti artificiali (1, 2, 3, 4)

Le tecniche di prototipazione rapida permettono la creazione di modelli anatomici tridimensionali, fra l’altro, per la pianificazione preoperatoria di interventi chirurgici (1, 2). Alcune aziende hanno creato software appositi per la elaborazione dei dati di imaging RMN e TC e la realizzazione dei modelli in stampa 3D.

A quello dei processi di produzione si affianca il capitolo dei materiali biocompatibili (12,) e dei materiali in generale 3,  della rifinitura dei pezzi, della sterilità, della validazione dei processi di qualità, dei brevetti.

E’ una corsa alla sperimentazione di applicazioni e prototipi in ogni campo sanitario, indirizzata a sostituire vecchie e consolidate tecnologie con nuove idee e soluzioni. La cosa non ci puo’ che stupire per inventiva ed entusiasmare allo stesso tempo.

Si apre quindi un nuovo tema su questo Blog, attento ai contenuti e agli articoli già numerosi in rete che cerchero’ di organizzare a breve in un dossier.

Il passaggio dalla sperimentazione all’economia di scala (non ancora verificatosi in campo medico) è il processo che ci attendiamo nei prossimi 5-10 anni e che sdoganerà questo tema.

Come reagirà il mercato dei device a questo tsunami tecnologico? Cosa potremo aspettarci nei prossimi anni… fusioni o acquisizioni, spin off o una dèbâcle di grandi player stile “Blockbuster o Kodak”.

La probabile pressione e riduzione dei prezzi dei manufatti legata alla rivoluzione produttiva,  la estrema personalizzazione delle realizzazioni sulla base dei dati di imaging. Quali elementi destabilizzanti potrà introdurre la Stampa 3D negli attuali scenari?

Per esempio, i grandi player dell’Imaging medicale come GE e Siemens, che già in altri settori hanno adottato componenti prodotti con stampanti 3D, vedi le Turbine in campo aerospaziale (12) quali scelte strategiche potranno pensare di impostare a medio lungo termine considerando il punto di forza del processo, costituito dal passaggio diretto

Imaging (TC, RM, forse anche US) –> realizzazione di oggetti in stampa 3D

Questi giganti, decideranno di fermarsi allo sviluppo di pacchetti software per la prototipazione, o vorranno entrare direttamente nel settore degli equipment 3D gestendo commercialmente tutta la filiera, magari acquisendo aziende, consolidando il primato ed eliminando possibili competitor?

Piatto ricco mi ci ficco… o no? Oppure anche…

Con la Tecnologia resa facile e a costi accessibili le grandi strutture Ospedaliere-Universitarie potrebbero sfruttare il know how 3D in modo autonomo, creare spin off  e magari formare una rete con strutture minori o singoli reparti. Ma, infine, quale è il vero know how? il device di stampa o altro ancora?

D’altra parte questo potrebbe anche non succedere e le attuali start up, ormai quasi non piu’ tali, potrebbero crescere e presidiare il nuovo settore che è ben piu’ ampio del medicale. Bisognerà infine considerare se le strategie di penetrazione delle stampanti 3D in casa-ufficio in atto nel settore consumer, potranno riproporsi a livello periferico in campo sanitario (singolo reparto, ospedale o piccolo studio medico e odontotecnico).

Come osservatore, sperando di aver almeno colto dinamiche plausibili, non mi spingo oltre. Sono anzi abbastanza incerto da accettare commenti e critiche ad eventuali inesattezze o ingenuità commesse nello scrivere questo pezzo. Sarà, invece, il compito dei prossimi mesi quello di diventare piu’ esperto e preparato. Magari grazie anche a voi?

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.

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Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
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