Visita Medica e Rete – modi diversi di intendere il Social-(e)

Articolo Originale di Tiziano Galli

La serie TV BLACK MIRROR , una miniera di spunti sui molti risvolti delle nuove tecnologie nella nostra quotidianità, è la giusta provocazione per partire con il discorso che voglio fare oggi.

Il primo episodio della seconda serie, di cui avete il trailer qui sopra, si presta a molti approfondimenti tematici (vedi il dossier “dopo la Morte“) ma, soprattutto, entra nel merito di una speculazione fondamentale. I social avvicinano o allontanano fra loro le persone?

Nel mondo reale, fisicamente, le allontanano mentre in rete le avvicinano spiritualmente e talvolta geograficamente. Pero’… che cosa, le persone, compartecipano veramente sul web 2.0 ?

L’episodio di Black Mirror citato, parla della morte di un assiduo utilizzatore di Social e della moglie che cerca di recuperarne l’essenza, sfruttando un servizio fantascientifico in grado di ricostruire la personalità del defunto attraverso le tracce “digitali” lasciate in rete quando era in vita.

L’episodio ci conduce… attraverso la frustrazione della giovane donna, confrontata con la personalità risultante del marito che inizialmente riesce a sorprenderla ma che via via si rivela povera di spessore, fatta di frasi fatte, di smorfie e poco altro.

Noi utenti e pazienti (con le eccezioni del caso), non operiamo forse nello stesso modo?

In rete e sui social viviamo luoghi di facciata, piccoli palcoscenici personali che calchiamo con leggerezza. Mostriamo quello che vogliamo far vedere agli altri, in genere senza farci troppo coinvolgere, dando spesso un’immagine positiva e poco veritiera di noi stessi.

Certo, esistono le grandi eccezioni delle community dove i pazienti e le persone si aprono ma, in generale, siamo piu’ abituati ad agire per schermaglie e apparenze.

Stante questa attitudine a mascherare, tipica dell’era moderna e perpetrata-acuita dai social – che forse in questo senso tanto social non sono – nella visita medica quanto si finisce per riprodurre di questo modello?

Nell’esperienza quotidiana, escludendo l’ambito psicologico e psicoterapeutico che porta necessariamente all’approfondimento dialogico, non rischiamo per una “attitudine Social” di perpetrare la “netiquette della rete” ?

Nei tempi stretti della visita, il paziente puo’ schermirsi, evitando di approfondire i propri disagi, un sorrisino e via… si, va tutto bene grazie! Serve una predisposizione del medico a superare le difese e le mezze frasi.

Un approccio Patient Centred, (Libro: La visita medica centrata sul paziente) rispetto al Disease Centred; una attitudine Narrativa alla Medicina. (Libro: Medicina narrativa. Storie e parole nella relazione di cura). Quindi, talvolta, è il medico che rimane da questa parte del muro per superficialità o per comodità.

Rimane chiara, la necessità di aver presente il significato di Sociale per la visita medica e di Social per la rete. Tenere a mente per entrambi, il medico e il paziente, che la visita possiede il carattere di un servizio in sè e per tale andrebbe salvaguardata e sfruttata.

Se i Social Media e i Social Network rappresentano una rivoluzione (anche) nel campo della salute, interponendosi talvolta fra Medico e Paziente, il piano della relazione all’interno della visita medica resta quello che permette al curante e al paziente di riaffermare il proprio ruolo, reciproco ed esclusivo.

E’ questo un post da “educande”?…. per certi versi un po’ si. Nella realtà degli studi rientra la routine, che ammazza le buone intenzioni, la tendenza all’industrializzazione, al vorrei dedicare piu’ tempo ma non posso…

Questo articolo vuole, prima di tutto, essere di stimolo alla riflessione, alla discussione e alla riaffermazione del reale rispetto al virtuale.

Essere schierati con convinzione a favore del fenomeno social in campo della salute, ormai ineludibile e significativo; della frequentazione di medici e pazienti in rete non scalfisce il principio …

Come il computer non sostituisce l’uomo, il social non sostituisce il sociale

Avete commenti e sottolineature da fare?

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Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
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