Dovesalute.gov.it … social ma non del tutto!

Articolo Originale di Tiziano Galli

Rating Gov.itAnnunciato qualche tempo fa dal Ministro Lorenzin, ieri, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa DoveSalute.gov.it (http://www.dovesalute.gov.it) una iniziativa che percorre in modo deciso la via già intrapresa all’estero con portali governativi, di sistemi di rating per le strutture sanitarie, votate dai cittadini.

Il portale permette di consultare facilmente le informazioni sui servizi e le attività svolte. Il sistema è partito dagli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico IRCCS e si allargherà ad altri istituti.

Si tratta di un bel balzo in avanti per approccio e mentalità in questo campo, va sottolineato.

Il portale deve crescere, pone delle buone basi per un sistema molto utile in futuro, anche se la strada per la piena realizzazione dei presupposti, in confronto con cio’ che possiamo vedere all’estero (USA e GB in primis), è ancora lunga.

Il primo elemento è, ovviamente, il completamento del panel di strutture mancanti. Non avendo assistito alla conferenza stampa (e forse sarebbe cosi’ in ogni caso) mi mancano alcune informazioni, ma le regioni e successivamente le strutture stesse dovrebbero prendersi cura di fornire i dati e rispettivamente aggiornare le schede relative ai nuovi esercizi che comprenderanno anche ambulatori, farmacie…

Il sistema, in mancanza di un buon database, potrebbe pertanto ridursi a una lista incompleta di strutture sanitarie. All’opposto, e questo è certamente anche il mio auspicio, diventare uno splendido ausilio per i pazienti.

… A patto che vengano rispettati alcuni punti fra i quali ne sottolineo tre fondamentali:

Completezza

Di nuovo… sarebbe certo auspicabile che il sistema contenesse tutte le strutture del territorio, al netto, eventualmente, di alcuni criteri di eleggibilità. Il ministero ha il dovere/responsabilità di fornire e vigilare, offrendo al cittadino un servizio completo e affidabile. L’utente è, d’altro canto, molto interessato a utilizzare un portale istituzionale ufficiale di riferimento.

Un sistema validato e completo è attrattivo, infine, per le strutture inserite che competono sulla qualità dei servizi e cercano di migliorare in un sistema virtuoso.

Trasparenza

Il sistema di Rating in Dovesalute è formato da 1 voto medio complessivo (0-5 stellette) per l’intera struttura e da 10 voti medi espressi su criteri standard (vedi figura in alto) a cui il paziente, con il suo voto contribuisce.

A parte la scala a 5 gradi che potrebbe portare l’utente a votare il punteggio medio con maggiore frequenza, il sistema non offre la possibilità, al di fuori delle categorie standard, di inserire commenti testuali e quindi di precisare disservizi oppure (come piu’ spesso succede), sottolineare virtuosismi ed eccellenze del servizio.

Affidabilità/Reputation

Il punto piu’ debole, tuttavia, è che il sistema di rating basato esclusivamente sul giudizio dei cittadini e su categorie standard, utile per certi versi, non é informativo della effettiva qualità del sistema e rimane quindi superficiale.

Sarebbe quindi necessario, tramite le statistiche e gli indicatori sanitari che Age.na.s possiede per i vari istituti, sviluppare criteri di classificazione e un Ranking per selezionare centri di eccellenza.

Il Ranking sarebbe in grado di guidare l’utente sulle strutture migliori o su quelle che raggiungono criteri di sufficienza.

La reputation e le classifiche delle strutture sono un grande stimolo interno per il raggiungimento e il mantenimento di standard qualitativi elevati e anche, in un sistema di rimborsi premiante, un meccanismo di ottimizzazione delle risorse economiche del governo destinate ai centri di cura.

Negli Stati Uniti le agenzie governative Medicare e Medicaid hanno compiuto questo tipo di percorso. Prima, per anni hanno tenuto sotto osservazione le strutture ospedaliere. Poi sono passate al monitoraggio della qualità delle prestazioni dei singoli medici e del personale… recentemente hanno stabilito indicatori utili a ragionare sulla congruità dei rimborsi delle prestazioni, rapportati alla qualità del centro erogante.

Pur con sistemi diversi i principi restano validi.

Quando si dice che la strada è lunga… è lunga davvero. Tuttavia bisogna ricordare il mantra che “per scalare le montagne basta fare un piccolo passo”

Tiziano Galli

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Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
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2 risposte a Dovesalute.gov.it … social ma non del tutto!

  1. Anna Maria ha detto:

    Il cammino, per la sanità pubblica, è davvero lungo per tutti i motivi e le criticità delineate in questo articolo. Vale la pensa di sottolineare ancora una volta il cambio radicale di mentalità del settore pubblico. A mio modesto avviso, l’iniziativa potrà fare molti passi avanti solo se tutte le strutture pubbliche la accoglieranno di buon grado, partecipando attivamente. Se ciascuna struttura contribuirà, tenendo aggiornate le informazioni che la riguardano e utilizzando i voti dei pazienti come uno spunto per migliorarsi e non come una critica sterile, allora si, questa iniziativa potrà avere realmente la possibilità di cambiare le cose.

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  2. Tiziano Galli ha detto:

    Grazie Anna Maria,

    é molto vero quello che dici e sono d’accordo. Il cambio di passo da parte degli ospedali è cominciare a vedere la rete come “esposizione” delle proprie capacità e qualità tenendosi in ordine, prima di tutto aggiornando i dati di base, ma poi in maniera attiva intercettando i pazienti che la popolano riconoscendoli come interlocutori validi.

    Abbracciare, in poche parole, gli stimoli propri del web 2.0 che tra le altre cose comprendono l’attenzione al bisogno e il feedback con l’utente. Accettando la concorrenza e il libero mercato della salute. Si puo’ obiettare che la qualità è altro che qualche stellina ma va preso atto della potenza dei Social e della Opportunità offerta di costruire e mantenere in rete la propria reputazione. Tutto è davvero all’inizio e manca il “succo” … i commenti degli utenti, come succede su Qsalute… e gli indicatori di qualità… come si tenta su Sportello Cancro… vedremo.

    L’argine è comunque rotto.

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