Medici Social e Digitali: Il Personal Branding di Categoria (PBC) e il PBG. Approfondimento

shutterstock_134415755Articolo originale di Tiziano Galli

Le definizioni di PBC (Reputazione Personale) e Personal Branding Generale o PBG (Reputazione Professionale) che abbiamo definito nell’ultimo post necessitano di un doveroso approfondimento.

Questo perchè,  il “posizionamento in rete”, le strategie e gli strumenti Social che si sfruttano nel caso del PBG – al servizio dell’ immagine “popolare o pubblica” dell’operatore Sanitario – operano con finalità differenti rispetto a quelli citati a proposito del PBC (es. Linkedin, Slideshare). Questi ultimi infatti,… pur marcando tratti professionali, lo fanno su un territorio piu’ “Personale”.

A questo proposito quindi, sento la necessità di chiarire 2 aspetti importanti sul PBC.

L’accezione di Reputazione Personale,  associata al concetto di PBC, non nega il risvolto assolutamente professionale dell’inserimento di un CV in Linkedin.

Questo è necessario dirlo perché il termine “Personale” non deve essere fuorviante. Esso pone l’accento sulla natura interpersonale-professionale del CV, e sul rapporto personale che si instaura, per suo tramite, fra gli operatori.

Vorrei inoltre sottolineare che, in genere, il CV di un medico è spesso sbilanciato sulle pubblicazioni con finalità concorsuali o di assunzione. Particolarmente in Italia,  non si immagina che dal CV possa emergere un profilo diverso in termini di PBC. Stante una sostanziale immobilità di carriera, moltissimi medici e operatori sanitari fanno del CV uno strumento “tombale” e una appendice, seppur necessaria, prolissa della propria immagine personale/professionale.

(Puo’ darsi che la mia sia una visione eccessiva ma non credo infrequente della realtà).

Il secondo aspetto che è utile definire riguarda il seguente quesito: Il PBC, puo’ rappresentare l’unica dimensione da implementare sui Social, senza quindi, necessariamente sviluppare un PBG che come vedremo implica molto impegno e capacità?

La risposta è affermativa. Il PBC puo’ benissimo essere l’unica dimensione e Posizionamento sulla Rete del Medico. 

Molti medici appartengono, in effetti, a specialità che sono “orfane” di pazienti, a partire dai Radiologi (categoria in questo pero’ molto variegata) ai laboratoristi, gli Anatomo Patologi etc etc.

Altri, pur essendo clinici a tutti gli effetti, lavorano in strutture pubbliche e quindi non sentono l’esigenza di rivolgersi sui Social ad un target di pazienti che “non li interessa direttamente”. Su questo punto ci sarebbe da discutere ma parlare di PBG come noi lo intendiamo in rete a questi medici, risulta di basso interesse ed è invece, per molti di loro, piu’ “appealing” rivolgersi alla comunità dei colleghi.

Nell’era dell’ Health 2.0, molti medici avrebbero l’esigenza di sviluppare un PBC in rete perchè, fuori da concorsi e assunzioni esistono tanti altri motivi per far lavorare un Profilo Personale e farsi conoscere dai propri pari.

Per esempio mettersi in relazione con loro per ragioni di ricerca e sperimentazione; consulti e second opinion; partecipare all’immagine del proprio centro/gruppo di lavoro;  instaurare contatti con centri e medici di eccellenza conosciuti e sconosciuti.

Un ulteriore motivo è infine quello congressuale; rendere esplicito il proprio expertice; fare sharing delle proprie presentazioni; farsi invitare a congressi e seminari come esperti della materia; cercare colleghi da coinvolgere in meeting e conferenze al di fuori della propria cerchia e via dicendo.

I centri di eccellenza, anche quelli pubblici, sono sempre alla “ricerca” di pazienti. Non è inusuale avere pazienti che vengono da fuori territorio. Proporre i propri profili professionali in rete puo’ allora servire al passaparola e a rinforzarlo con un significato “semiprivato” e vantaggi che superano quelli della presenza di un profilo standard sul sito web dell’ospedale.

Un semplice link al profilo pubblico di Linkedin, potrebbe infatti agevolmente essere collegato al sito ospedaliero e sarebbe sempre aggiornato. Inoltre, il profilo Linkedin è indicizzato da Google e risulta piu’ raggiungibile del profilo del sito ospedaliero, meglio spendibile presso la comunità dei colleghi e un ulteriore “collegamento” per l’ospedale/centro stesso che oltre al proprio sito avrebbe anche tutti i profili dei propri dipendenti in rete.

Credo che tutto questo sia molto interessante a corollario del PBC e preludio alla descrizione del PGB che ci accingiamo ad affrontare.

Vi ha interessato questo articolo? avete domande o suggerimenti? Fatemi sapere cosa ne pensate.

A presto e “Siate social sui social”

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Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
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