Social Networking e Aziende Pharma

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Articolo originale di Tiziano Galli

Si è tenuto il 4 Luglio a Roma il secondo seminario “Pharma Goes Social…or not?” a cui hanno partecipato figure professionali marketing, mediche e rappresentanti di studi legali e Aziende Pharma fra cui Pfizer, Abiogen, Actelion, Alfa Wasserman, Biotest, Air liquid, Dompè, Novartis, Doc Generici.

Il tema dei Social è stato affrontato da diversi punti di vista. Su un quadro generale, fornito da Tiziano Galli di Medemed Sagl sull’uso di Internet, dei social e delle Smartphone App in relazione alla salute, da parte di medici e pazienti si sono via via susseguiti gli altri relatori. Andrea Rogani di Mamadigital, attiva in ambito SEO e SEM che ha portato alcune esperienze aziendali, l’Avv. Cesare Galli dell’Università di Parma che ha delineato il quadro normativo in cui muoversi per la comunicazione Social da parte delle aziende e, infine Michele Albero e l’Avv. Sabina Rossetti  con alcune esperienze di Johnson & Johnson e Pfizer in ambito di comunicazione sul web ed uso dei social…

Il seminario è il secondo del 2013, dopo quello di Febbraio a Milano e ha fatto registrare alcuni importanti passi in avanti nei progetti presentati, nei contenuti e nelle soluzioni proposte al pubblico presente. Segno che già in pochi mesi il quadro da parte degli organizzatori di Temas comincia a delinearsi, farsi interessante e ricco di riscontri.

La legislazione italiana relativa  alla comunicazione in campo farmaceutico (in generale e su internet in particolare), come ben sottolineato dal Prof. Cesare Galli, propone spazi di manovra ristretti e precisi se si considera come obiettivo il brand e la stretta comunicazione di prodotto.

Tuttavia i vincoli vengono ridimensionati, negli stessi termini quando la comunicazione riguarda il brand istituzionale, la patologia e gli argomenti sanitari in generale.

L’approccio “istituzionale” ha classicamente un minor “appeal” per le aziende Pharma (leggi “se non posso promuovere il marchio prodotto non mi interessa”) tuttavia non è, in ambito social, da sottovalutare.

Il presidio della dimensione culturale ed educational presso i pazienti, ruolo che di sovente si viene a perdere nel marketing di prodotto appare in chiave social una risorsa ricca di opportunità e se anche sfumato in termini di ROI, fondamentale nella reputazione di marca e del ruolo istituzionale su pazienti e classe medica.

L’azienda Pharma puo’ inoltre sostenere iniziative di medici, come fa da sempre, tuttavia alcune delle iniziative presentate nel corso del seminario come quelle di  Johnson & Johnson in campo OTC  con “tutti seduti” e “meteo polline” e di MSD con “lapillolasenzalapillola” anche se non 100% Social dimostrano un paradigma diverso ed una visione di “Servizio” in grado di portare vantaggi indiretti al prodotto e all’azienda.

La comunicazione piu’ propriamente social da parte delle Aziende Farmaceutiche è un argomento complesso, “multifattoriale” , legato prima di tutto alle Policy esterne ed interne che devono stabilire i margini di manovra delle Pharma stesse e dei singoli dipendenti che a titolo personale possono agire direttamente o indirettamente a nome dell’azienda. 

Tuttavia, ancor prima che in termini attivi, l’interesse delle aziende per i Social dovrebbe essere quello dell’ascolto e del monitoraggio. In collaborazione con The Fool, Tiziano Galli ha presentato un  esempio di ascolto della rete con l’utilizzo di twitter che ha saputo  evidenziare l’importanza della presenza e dell’ascolto prima ancora che dell’attività diretta sui social.

Un elemento emerso e ipotizzato su questo Blog già a valle del seminario di Febbraio, ha trovato riscontro nella presentazione di Pfizer che con eDetailing mette in pratica un nuovo approccio della forza vendite al medico attraverso l’uso di strumenti di webconference per la comunicazione e la sostituzione della visita presso lo studio.

In conclusione accanto al nuovo ruolo e immagine che le aziende, nell’era social, sono chiamate ad interpretare con sempre maggior convinzione il medico sta anch’egli cominciando a “posizionarsi” in modo ancora incerto, ma necessario, alla ricerca di una propria identità professionale digitale.

Uno dei prossimi Post tratterà di questo tema e della Reputation come fattore di “vendita” e professionale di medici e centri di cura. Nel frattempo da questo Blog nascono iniziative come la community Google+ e la Pagina FB che veicolano le iniziative e le strategie plausibili, gli scambi e le discussioni.

Resto in attesa di commenti e stimoli da parte di voi lettori. Niente da dire?

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Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
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