Medici e Pazienti. La responsabilità di incontrarsi in Rete e sui Social.

Pazienti

Articolo originale di Tiziano Galli

Assistiamo, anche in Italia, alla presenza in rete di siti dedicati alla salute la cui proposta si avvicina al modello americano, oramai maturo, di risposta ad una chiara esigenza dell’utenza in internet.

Il 34% degli Internauti, in Italia, cerca informazioni sulla salute (44° Censis). Il dato è rilevante ma a mio modo di vedere è piu’ rilevante il fatto che il 100% degli internauti popola la rete e in grande percentuale i Social.

Tutti sono infatti raggiungibili da chi di salute si occupa, Studi medici, Centri di cura Operatori Sanitari, Società scientifiche, Fondazioni e Case Farmaceutiche.

Questo aspetto deve far riflettere e suggerisce alcune considerazioni su due visioni della rete, una di responsabilità e un’altra opportunistica.

Secondo la prima visione il medico (e le aziende) hanno la responsabilità di vigilare sul Web che le informazioni siano corrette e affidabili. Come, direte voi?

Semplicemente popolando il web con la propria presenza e le proprie competenze. Non permettendo a chi non ha voce in capitolo di occupare spazi immeritatamente e con notizie addirittura false e incomplete. La rete non dimentica niente, è vero. Ma poche inesattezze possono venire sotterrate dalle molte informazioni e da siti di riferimento e autorevoli se si presentano.

La rete si autoregola e quello che una volta era un atteggiamento disinvolto e millantatore degli utenti, oggi si è oramai trasformato in reputazione e affidabilità. L’offerta di oggi è sempre piu’ ricca e il “viaggiatore in rete” si orienta benissimo, sa cosa cercare e dove cercare.

La visione opportunistica invece è legata al riconoscimento della rete come un luogo e/o un universo a tutti gli effetti. Questa visione è, per certi versi, assimilabile al concetto di Second life.  

Il paragone non è azzardato perchè di fatto i pazienti che popolano la rete e cercano in essa riferimenti per la salute e professionisti della salute,  trovano esattamente chi in rete fra i professionisti si è proposto ed è presente.

Esserci o non esserci questo fa tutta la differenza del mondo. 

Il sito Pazienti.it  ne è un esempio perfetto. Sono circa 2500 i medici che ne fanno parte e si sono iscritti come referenti della loro specialità. Il sito si propone come un riferimento per i pazienti che possono accedere gratuitamente e trovare informazioni sulla salute e medici accreditati che rispondono ai quesiti e offrono servizi.

L’idea è molto simile a quella di siti americani come Healt Tap.com e risponde ad una precisa esigenza. Non ci addentriamo in altri aspetti ma solo in uno, legato al concetto di opportunità espresso prima e che vale la pena di rilevare. Il numero di 2500 medici (che non è basso in sè) è ancora modesto se rapportato al mercato potenziale. Va detto inoltre che esso è soprattutto molto disomogeneo.

Un esempio è dato dal fatto che cercando per esempio un Epatologo in Lombardia il numero è ZERO… almeno al momento della mia ricerca. Ecco allora che l’opportunità è fornita dalla bassa concorrenza sul web (ma ancora per quanto?) e dagli ampi spazi esistenti per imporsi come professionisti in rete (e non solo su pazienti.it) e per elevare la propria reputazione Online.

A fronte di una domanda in crescita l’offerta si sta quindi organizzando. Essere oggi sui social e sul web significa poter ascoltare e rispondere alle richieste di aiuto dei pazienti. Il web di oggi è allora come la televisione di ieri ? (se non ci sei non esisti…).

E infine, le aziende farmaceutiche potranno restare fuori dai Social o per lo meno tentare qualche sortita fuori dai solchi istituzionali di un sito Web 1.0 ? e se si con quali formule? potrebbe infatti non essere una questione di opportunità ma piuttosto, anche nel loro caso di profonda responsabilità verso i pazienti e verso la classe medica.

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Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
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