Una App al giorno…. nuovi “approcci terapeutici” nell’era Health 2.0

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Articolo originale di Tiziano Galli

Con un articolo interessante Leslie Kernisan  ragiona su un aspetto curioso legato alla prescrizione terapeutica e all’ “Health 2.0”. Non so dire quanto frequente nella realtà alle nostre latitudini, ma lo scenario è quello di un medico che accanto alla prescrizione di farmaci possa indicare, in pazienti magari anziani e con patologia cronica, l’adozione di una App Specifica su mobile device.

Il numero di App Sanitarie su Smartphone e Tablet, lo sappiamo, è sterminato. Si va dalle  divulgative/didattiche a quelle dedicate al monitoraggio di valori/aspetti specifici della terapia e via di questo passo.

Con lo scopo di aiutare nella gestione della condizione clinica, le Applicazioni, come i prodotti farmaceutici, possono servire, in linea di principio, a soddisfare gli obiettivi di salute del paziente e della sua famiglia. D’altra parte è anche vero che la raccomandazione di applicazioni per ogni singola diagnosi medica che colpisce una persona, specie se anziana, potrebbe facilmente portare ad un sovraccarico di App e mettere in difficoltà il paziente e il suo medico.

Se infine considerassimo i vari medici di un paziente che prescrivono la loro App “preferita” avremmo di fronte una situazione surreale.

Lo scenario è comunque accattivante e non del tutto peregrino. Chissà, forse un giorno troveremo, accanto alla “Informazione sui farmaci” anche quella sulle App e il medico dovrà essere aggiornato (o verrà aggiornato da pazienti e informatori) su tutte le novità e gli ausilii disponibili. 

Kernisan intravvede inoltre il rischio, come succede oggi con la prescrizione di farmaci, di ricevere raccomandazioni basate sul marketing e la disponibilità di applicazioni per ogni piccola condizione medica piuttosto che una scelta oculata di poche applicazioni ad alto rendimento basate sull’approccio complessivo della gestione dell’assistenza sanitaria.

Tuttavia esiste, già oggi, una evoluzione molto positiva con l’emergere di progetti, guidati da aziende interessate alla gestione delle terapie e all’integrazione dei Big data con  la restituzione di informazioni e miglioramento della compliance del paziente.

Questo è cio’ che succede già oggi in progetti come Asthmapolis. Un po’ piu’ che una semplice App per come l’abbiamo intesa piu’ sopra.

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Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
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