Webround – Tutti uguali Tutti Diversi…

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Articolo originale di Tiziano Galli

Ci siamo lasciati, l’ultima volta, con la descrizione della mia folgorazione, sulla via di Damasco.

Vabbeh, diciamocelo! non ci voleva un genio per capire che…

il webinar rappresenta la forma perfetta di formazione Online per coniugare la natura congressuale del medico e l’estrema variabilità del suo sapere.

Quest’ultimo infatti, se da un lato è costituito da una gran mole di informazioni di “lunga durata” (classica della formazione universitaria di base per cui il classico Learning Object statico è perfettamente adatto) dall’altro è, piu’ di sovente (e “interessantemente”, nel caso del medico laureato e specialista), costruito sulla base… del confronto di esperienze, dei casi clinici, delle acquisizioni e congetture tratte dagli studi clinici, molti dei quali fonte di discussione e di “credibilità-durata” temporanea.

D’altra parte l’uso del webinar in forma di semplice lezione, come già abbiamo sottolineato, è piu’ l’incipit di un modello che ho formulato diversamente nella realtà. Diciamo che sono pervenuto fin da subito ad un Format un po’ piu’ avanzato del webinar-Lezione online che ho chiamato WEBROUND.

Il termine webround mi piace molto. Lo sento mio e credo ai tempi anche inedito, (magari non piu’ ma fatemelo credere). Rende soprattutto l’idea di “1 webinar formato da almeno 3 relatori, di cui 1 è il moderatore e 2 i discussant”, come in un cerchio di discussione.

Lo schema di base del WEBROUND è semplice. Durata MAX = 1 h,  di cui 20 Min di introduzione/trattazione del tema (generalmente con slides) a cura del moderatore, 20 Min di discussione di approfondimento e 20 Min di domande del pubblico.

Il webround alla fine è un minicongresso, una “pillola” espositiva di consistente valore un  Learning Object da incastonare in un percorso didattico o una unità di interscambio per vari percorsi.

Come suggerisce l’immagine di questo post, i webround sono “Tutti uguali, e tutti diversi”, estremamente versatili e molto coinvolgenti, per i relatori e… non scordiamocelo, per chi assiste.

In effetti c’è anche il pubblico, quanti devono essere? regola non scritta ma esiste sempre uno scoramento se il relatore e i discussant si ritrovano con un pubblico di 3 persone piuttosto che 10 o 30..

(Nota: ma il relatore deve sapere quanto pubblico ha?…non è detto)

L’effetto “sala piena” nel caso delle webconference è soggettivo ma diciamo che, per me, 20-25 persone che seguono sono un bel segnale di attenzione. Tuttavia bisogna intendersi, dipende da come si è fatta pubblicità, a che punto di crescita è il Format, chi sono i relatori quale è il tema e l’interesse, la sua portata.

Vi sono tantissime variabili da considerare e potremo considerarle in una delle prossime “puntate”. Nell’arco del mio primo anno di webround (che ha avuto 2-3 fasi) noi siamo passati da un esordio con 7 spettatori ad una maturità con media di 50-60 e picchi di 70 utenti collegati in Live.

Su questo e altri aspetti qualcuno dei lettori potrebbe magari intervenire?

PS: una nota importante per la comprensione del taglio di alcuni passaggi, il soggetto parlante (cioè io) non è uno dei relatori del webinar ma chi in background pianifica e coinvolge i relatori, e facilita la realizzazione dei webround.  Motivo questo che giustifica un punto di vista che traspare a tratti, ovvero di tipo “registico” e di manipolazione del Format e dei relatori. Alcuni aspetti legati a questo ruolo sono per esempio come scegliere il moderatore? i relatori? come prepararli, come “trattare” e far crescere il progetto…. anticipo questi temi perchè mentre scrivo mi rendo conto della vastità del tema e sarebbe bello avere altri contributi… 

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

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Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
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