Health 2.0, Pharma e Social Media Revolution

Articolo originale di Tiziano Galli

Alcuni video su you tube, lo sappiamo, diventano dei “must”. Riprodotti o inseriti nei blog di mezzo mondo migliaia o milioni di volte diventano virali.

Su Socialnetpharma ne finiranno, fatalmente, alcuni e qui di seguito il primo della serie, in versione 2013, inaugura l’argomento che trattiamo; i social newtwork

Noi ci occuperemo in particolare di Social Network, Pharma e Health/Web 2.0
… per cui trovo che questo video sia utile come introduzione, per le statistiche generali e per il feeling che genera, ma non certo perchè crei un collegamento fra questi argomenti.

Nel Farmaceutico, in particolare, i fenomeni mediatici vengono piu’ frequentemente osservati con un atteggiamento che tradizionalmente evita coinvolgimenti diretti, fraintendimenti o possibili danni di immagine; il Social non fa eccezione a questa regola.

Una azienda farmaceutica, infatti, preferisce chiamare a supporto figure professionali di riferimento medico-scientifico e cercare per quanto possibile un approccio indiretto e defilato.

Questo atteggiamento, nell’era del Social Networking, va forse rivisto?

Anche i medici, combattuti, vivono la rete con atteggiamenti ambivalenti di attrazione e di sospetto. Da un lato vedono il web 2.0 e l’Health 2.0 quali essi sono, ovvero una grande risorsa e vi si immergono in quanto cittadini e professionisti.

Dall’altro temono la sottile minaccia rappresentata dall’accesso indiscriminato alle informazioni da parte dei pazienti, e la creazione continua di contenuti.

Si tratta, pero’, di un processo inarrestabile.

La “democratizzazione” della rete e la diffusione incontrollata delle informazioni, l’osmosi e la progressiva coincidenza fra immagine-reputazione reale delle persone, delle professioni, delle professionalità e delle aziende e l’immagine-reputazione virtuale, ci pongono di fronte a profonde trasformazioni e a un nuovo modo di concepire noi stessi.

Temi fondamentali quali la trasparenza della comunicazione, l’aggiornamento professionale continuo in rete e soprattutto la capacità di interpretazione e gestione delle relazioni, legati alla presenza sui Social di intere generazioni di persone e pazienti, bussano alla porta come argomenti di marketing non piu’ di frontiera.

Il destino di chi si chiama fuori da questi nuovi processi interpretativi del mercato e si costringe a vivere nella dimensione del mondo “reale” , popolato dai media tradizionali, è quello del cieco che riceve in elemosina un’ oliva e ringrazia inconsapevole dello scherzo subito, al tintinnio delle altre monetine nel bicchiere.

Il tema del Social e del Farmaceutico-Sanitario si fa via via piu’ interessante ed è un argomento che approfondiremo nel tempo, in questi spazi, tenendo conto di un punto di riferimento semplice e chiaro.

Agire o meno sui Social non è un imperativo ma una scelta ragionata.

Oggi esistono approcci e strumenti di interpretazione adatti a misurare, stimare e ad “ascoltare” cio’ che accade in rete, senza necessariamente agire. La possibilità quindi, di monitorare la rete, è il primo passo da compiere responsabilmente per uscire dall’isolamento in cui i nuovi media rischiano di relegare chi non affronta la loro esistenza – e influenza sul mercato – come strumento di marketing significativo.

Si sente spesso dire che indipendentemente dalla “nostra” volontà, va compreso che in rete migliaia di persone parlano… probabilmente anche di “noi”. Ecco, sarebbe meglio se queste discussioni, positive o negative, arrivassero alle nostre orecchie attraverso canali diretti. Qualora non arrivassero tempestivamente, potrebbe innescarsi una catena di eventi incontrollabili o addirittura falsi.

In questo senso il vecchio adagio..

bene o male l’importante è che se ne parli…

va accettato per quello che comporta, se non si puo’ farne a meno. D’altra parte potendo aggiungere un piccolo corollario – se se ne parla,

…è anche meglio sapere cio’ che viene detto.  

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Informazioni su Tiziano Galli

Dal 2002 mi occupo di formazione residenziale ed eLearning e ho conseguito un Master in Scienze dell'Educazione a Lugano e precedentemente una Laurea in Medicina e Chirurgia. Ho scritto il libro " Medici, Pazienti e Social Media". Sposato e Penta-Papà sono dirigente sportivo in LNA Svizzera per Rugby Lugano e ARSI (Associazione Rugby Svizzera Italiana)
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